
Siamo felici di condividere che la rivista scientifica internazionale Children (MDPI) ha recentemente pubblicato l’articolo “Assessment of Gross Motor Skills Performance in Italian Children With and Without Visual Impairment” (“Valutazione delle capacità grosso-motorie in bambini e bambine italiani con e senza disabilità visiva”), scritto da Giulia Chiara Castiglioni, Giulia Hirn, Marco Lippolis e Matteo Porro.
Questo studio pionieristico, il primo del suo genere in Italia, ha analizzato le abilità motorie fondamentali di 38 bambini e bambine con e senza disabilità visiva, utilizzando il TGMD-2 (Test of Gross Motor Development). Parte del campione di bambini e bambine con disabilità visiva è stata reclutato durante uno dei campi estivi organizzati da Real Eyes Sport a Tirrenia, sottolineando ancora una volta il forte legame tra attività pratiche sul campo e ricerca scientifica.
I risultati sono significativi: i bambini e le bambine con disabilità visiva ottengono punteggi notevolmente inferiori rispetto ai loro coetanei e coetanee vedenti, con un ritardo nello sviluppo stimato di circa 4–5 anni nelle abilità motorie fondamentali. Questi dati offrono importanti spunti di riflessione per insegnanti, allenatori/allenatrici e educatori/educatrici, evidenziando l’urgenza di fornire opportunità di movimento precoce, adattato e inclusivo.
Un aspetto che ci rende particolarmente orgogliosi è che gli autori e le autrici hanno messo in evidenza anche il progetto Erasmus+ “Move as you are”, coordinato da Real Eyes Sport, come risorsa utile per insegnanti, allenatori/allenatrici e educatori/educatrici. Il progetto ha infatti sviluppato due strumenti gratuiti e ad accesso libero:
– il Manuale di buone pratiche, ricco di esempi e suggerimenti per rendere lo sport e il movimento accessibili a bambini e bambine con disabilità visiva;
– il Corso MOOC (Massive Open Online Course), che offre videolezioni e strategie pratiche per un’educazione fisica realmente inclusiva.
Combinando ricerca scientifica, innovazione educativa e strumenti pratici, queste risorse sono pensate per fornire a professionisti/professioniste e famiglie strumenti concreti per creare ambienti inclusivi nei quali bambini e bambine con disabilità visiva possano giocare, imparare e crescere attraverso il movimento.
Invitiamo calorosamente insegnanti, istruttori/istruttrici, educatori/educatrici e famiglie a scoprire le risorse di “Move as you are” e ad integrarle a scuola, nelle palestre e negli impianti sportivi.
Insieme, possiamo contribuire a colmare il divario nello sviluppo evidenziato dallo studio e garantire che lo sport diventi davvero un diritto per tutti e tutte.